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Non è facile vivere in Abruzzo …

Non è facile vivere in una terra circondata da boschi abitati da orsi, lupi, cervi, aquile…
Tre Parchi Nazionali in cui districarsi tra gole, cascate e rupi.
Un posto dove è impossibile non perdersi tra colline e calanchi, coste e catene montuose che ad ogni sguardo appaiono sempre diverse.
In Abruzzo la vita è dura.
Si suda, d’inverno, tra le piste innevate, si suda davanti ai camini e alle braci.
D’estate è anche peggio. Si suda in montagna, nei chilometri di sentieri montani incontaminati.
Si suda in collina, lungo i filari carichi di grappoli di montepulciano e pecorino da raccogliere.
Si suda ancora di più sulla costa, ore ed ore sdraiati in spiaggia, cercando refrigerio facendo il bagno fino al tramonto.
E’ dura girare l’Abruzzo, vedere ruderi e vecchi paesi abbandonati. Rocche e chiese medievali.
Eremi incastonati nella roccia e castelli che dominano valli intere.
Abbazie medioevali, conventi, santuari, palazzi nobiliari e i trabocchi che sfidano il mare.
E’ dura la vita, in Abruzzo.
E’ dura mantenere anche la linea, quando ogni paese custodisce almeno il segreto di un piatto speciale, di un dolce, di un prodotto, del tutto differente da quello degli altri vicini.
Non è facile resistere alle tentazioni qui.
Davanti al pecorino di Farindola, lo zafferano di Navelli, le lenticchie di Santo Stefano… e poi gli arrosticini, la porchetta, le scrippelle, il brodetto di pesce, la ventricina, la mugnaia, le pallotte cace e ovo, il parrozzo, i bocconotti, i confetti, i fiadoni, i cacionetti…
Sarà per questo, che la gente, in Abruzzo, è così. “Forte e Gentile”, come usano dire gli altri.
Perché un abruzzese, quando gli chiedi perché, nonostante tutto, resti li, al massimo ti risponde “pecchè nu sem’ nu” e da nessun’altra parte potremmo esserlo.

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