I Castelli d’Abruzzo

L’Abruzzo è una terra ricca di castelli, torri e città fortificate: dal mare alla collina fino alle più alte vette dell’appennino, non vi è borgo in Abruzzo che non abbia il suo castello, la sua torre, o le sue antiche mura di cinta.

L'impressionante numero di strutture difensive contribuisce in maniera determinante a rendere unico il paesaggio abruzzese.  Se ne contano oltre un centinaio, alcune perfettamente integre, altre ridotte a pochi ruderi dall'incuria umana o da eventi bellici o naturali; tutte, comunque, in grado di affascinare il visitatore e riportarlo indietro nel tempo.

Se si considera che l'estensione dell'Abruzzo, una delle più piccole regioni italiane, è di appena 10.794 kmq. e che entro i suoi confini si trovano i due principali massicci montuosi di tutta la dorsale appenninica, è facile intuire quale sia la densità sul territorio di queste antiche fortificazioni e capire come mai a questa terra sia stato attribuito anche l'appellativo di "Grande museo permanente all'aperto di architettura militare".

Il Castello di Roccascalegna, incastonato sopra uno sperone di roccia, sembra avvolto in una magica atmosfera, probabilmente anche a causa della leggenda che lo circonda, secondo la quale l'impronta della mano insanguinata del barone  Corvo de Corvis  continuerebbe a riapparire. Il barone sarebbe stato ucciso dall'ultima sposa novella, o il legittimo consorte travestito con le sue vesti, salito alla rocca per la consumazione del cosiddetto Jus primæ noctis.

Castello di Roccascalegna

 

La Fortezza di Civitella del Tronto, una delle opere di ingegneria militare più importante e imponente d’Europa (lunga oltre 500 m., superficie superiore a 25.000 mq.). Cittadella inespugnabile, adagiata su sperone roccioso che domina un vasto territorio: dal Gran Sasso alla Maiella, dai Monti della Laga all’Adriatico.

Situata nella fascia collinare più settentrionale della provincia teramana, quasi al confine con le Marche,  fu l'ultima roccaforte borbonica ad arrendersi, il 20 marzo 1861, dopo un sanguinoso assedio durato oltre sei mesi.

 

Fortezza Civitella del Tronto - sala delle armi

Fortezza Civitella del Tronto

 

 

Il fiabesco Castello di Rocca Calascio (XIII sec.), costruito tra le vette del Gran Sasso; la cui pietra bianchissima che lo compone, fondendosi con la roccia, sembra fare tutt’uno con i precipizi circostanti; è uno dei fortilizi più elevati d'Europa.
Si innalza, a 1.512 m. di altitudine, su una cresta rocciosa che domina l'altopiano di Navelli e la vallata del Tirino e abbraccia a perdita d'occhio il limitrofo e immenso altopiano di Campo Imperatore.

Castello di Rocca Calascio

Castello di Rocca Calascio

 

 

 

 

 

 

 

 

Considerato dalla stampa internazionale tra i più bei castelli al mondo, ha fatto spesso da cornice ad ambientazione cinematografiche di celebri film: da "Lady Hawke" a "Il nome della Rosa".

La bellezza del luogo e l’importanza strategica del Castello non sfirono ad una delle famiglie più importanti del Rinascimento Italiano: i Medici di Firenze, che sul finire del 1500 acquistarono il Castello di Rocca Calascio e il suggestivo borgo medioevale di Santo Stefano di Sessanio per aumentare i loro possedimenti e per controllare il fiorente commercio della lana e dello zafferano.

Con il tramonto dell’Impero Romano e un nuovo orizzonte che si profilava ignoto e pieno di insidie, gli abruzzesi iniziarono a costruire castelli e borghi fortificati per difendere il proprio territorio soprattutto dalle pericolose invasioni dei barbari.

Una fitta rete difensiva trasformò l’Abruzzo in una fortezza inespugnabile.

Quando all’orizzonte si materializzavano orde di barbari o minacciosi pirati un sistema di comunicazione fatto di torce, specchi e messaggeri a cavallo allertava giorno e notte torri e castelli d’Abruzzo. Dal Castello di Rocca Calascio sul Gran Sasso al Castello Aragonese sul mare di Ortona.

 

Castello aragonese di Ortona

Il Castello aragonese costruito a strapiombo sul mare della baia di Ortona regala sempre scenari e panorami mozzafiato. Le sue feritoie, che un tempo servivano ad aprire il fuoco dei cannoni, ci ricordano un lontano passato quando dal mare giungevano velieri carichi di pericolosi pirati che tentavano di assalire e saccheggiare le coste d’Abruzzo.

Le spettacolari architetture dei castelli abruzzesi sono inserite in un contesto paesaggistico unico, amalgamati in un territorio aspro e selvaggio, ma di una bellezza disarmante.

 

Ogni castello, fortezza o borgo ha la sua storia e la sua bellezza architettonica, non riusciremo a citarli tutti, ma desideriamo ardentemente farvi nascere il desiderio di conoscere questa meravigliosa terra ricca di storia, di cultura e di fascino.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *